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Quando la Puglia abbatte le barriere con La Puglia Senza Ostacoli

09 luglio 2018 ore 17:16

Continuano ad arrivare i racconti delle esperienze straordinarie della Comunità PIN!

A parlarci dei loro successi, oggi sono Maria Grazia e Chiara de La Puglia Senza Ostacoli, il tour operator specializzato in pacchetti viaggio per disabili. Ed ecco il loro racconto sull’educational che ha coinvolto associazioni, strutture e staff specializzati: il primo esempio di turismo targettizzato per disabili. La parola alle protagoniste e non dimenticate di prendere spunto: inviateci i vostri racconti con foto e lo staff di PIN li pubblicherà su questo blog!

Quando la Puglia abbatte le barriere

Dall’unione fra il nostro territorio, la Puglia, e l’ambizione di abbattere le barriere per tutti coloro che vogliono visitarlo, è nata l’idea di “Puglia senza ostacoli”, la realtà che intende facilitare il turismo nella nostra regione per i diversamente abili.
Dopo un intenso lavoro di networking e di sensibilizzazione delle piccole e medie realtà turistiche di hosting e di servizi turistici sul territorio pugliese finalmente è giunto il momento dell’esperimento sul campo. Un educational che ha coinvolto associazioni di diversamente abili, strutture turistiche e staff specializzati ha prodotto il primo esempio in Puglia di turismo specificatamente targettizzato per disabili, per poter permettere a tutti di godere della irripetibile esperienza del viaggio.
Per questo primo esperimento “Puglia senza ostacoli” ha scelto di eliminare da subito le barriere dello spazio e del tempo: un gruppo di 20 ragazzi è stato accompagnato in un esperimento di turismo esperienziale nella masseria didattica “Salecchia” sui Monti Dauni. Le barriere dello spazio sono state oltrepassate coinvolgendo tutti in sfide difficili ma avvincenti come la mungitura delle caprette e la preparazione dei formaggi locali, fino alla scommessa più difficile e gratificante: la passeggiata a cavallo! Le barriere del tempo invece sono state abbattute immergendo i partecipanti in una pratica ormai perduta come la preparazione del sapone dalla cenere. Il turismo come ritorno indietro nel tempo è stato quindi anche un suggerimento per un ritorno ancor più originario e autentico, quello che va alla radice essenziale delle cose e delle persone.
I ragazzi coinvolti erano affetti da patologie anche molto diverse fra loro ma la semplicità nell’approccio alle attvità, l’affabilità degli operatori scelti e la solida preparazione degli accompagnatori hanno fatto si che davvero tutti vivessero una “Puglia senza ostacoli”.
Per noi organizzatori questa prima esperienza è stata una rassicurante conferma, la prova del fatto che quando si mettono in rete le sensibilità e le competenze di gente appassionata per il proprio lavoro anche ciò che sembra impossibile in realtà “si può fare”! Ma la soddisfazione più grande è stato l’entusiasmo dei ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa: sono stati loro a farci capire che questo (e tanto altro) è proprio ciò che loro si aspettano da una società che si definisce civile a inclusiva. Con la loro forza e determinazione nel superare le proprie barriere ci hanno fatto capire che l’esperimento è assolutamente replicabile e ampliabile, che c’è quindi una domanda nascosta che non aspetta altro che trovare risposte.

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