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ZicZic racconta il laboratorio Luoghi Comuni

29 ottobre 2018 ore 10:37

Continuano ad arrivare i racconti delle esperienze straordinarie della Comunità PIN!

Oggi a condividere con tutti voi il racconto del loro ultimo evento è ZicZic: in trasferta ad Altamura da Polignano a Mare, Claudia, Silvia e Lilia hanno realizzato “Luoghi Comuni – laboratorio di composizione e stampa a caratteri mobili” ospitate dalla più antica tipografia di Puglia. Una tre giorni molto proficua che le protagoniste ci raccontano così.

Luoghi Comuni – Laboratorio di composizione e stampa a caratteri mobili

Continuano le attività di ZICZIC che dal 12 al 14 ottobre, in trasferta ad Altamura, ha realizzato “Luoghi Comuni – laboratorio di composizione e stampa a caratteri mobili” grazie alla preziosa ospitalità dell’Antica Tipografia Portoghese.

Per tre giorni abbiamo avuto la possibilità di usare i macchinari, di perderci tra cassettiere colme di caratteri e cliché, circondati da pareti che trasudano storia e inchiostro, su cui dal 1891 si affiggono i manifesti, le locandine, striscioni e volantini prodotti all’interno della più antica tipografia di Puglia, nel cuore dell’Alta Murgia.
Guidati dalle sapienti mani di Gennaro Zaccaria, tipografo già nel 1961,  abbiamo realizzato sei manifesti che rappresentano proverbi, modi di dire e luoghi comuni della tradizione. L’esperienza è stata unica (senza retorica e senza luoghi comuni parlando): la tipografia Portoghese è uno spazio in cui ogni oggetto racconta una storia, dalle pareti parlanti ai macchinari che dopo 150 anni funzionano perfettamente, dalle mille cassettiere ai caratteri mobili in legno e piombo, al buon Gennaro, colonna portante della tipografia, che ci ha seguiti e sostenuti in allineamenti, incastri e composizioni ardite!

Raccontare un luogo, un territorio, è quello che cerchiamo di fare in tutti i workshop e laboratori e per Luoghi Comuni lo abbiamo fatto componendo graficamente lettere, caratteri, segni grafici e incisioni di rara bellezza, costruendo in una giornata di ricerca e progettazione, sei forme tipografiche pronte per la stampa. Ma soprattutto lo abbiamo fatto riaprendo uno spazio importante per la città di Altamura, una risorsa per la comunità, un museo che, riattivando macchinari e strumenti, può diventare luogo di studio, sperimentazione e produzione culturale.

Grazie a Gennaro e grazie ai partecipanti tutti, che ci hanno allietati con ASSAI detti, “a buttare”!

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e come si suol dire: Vi dobbiamo imparare e vi dobbiamo perdere!

Per guardare con i vostri occhi la gallery fotografica dell’evento, cliccate qui e prendete spunto: aspettiamo con ansia anche i vostri racconti!

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