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Monoporzioni: un libro “in” cucina con Conzinha Nomade e ziczic

27 Ottobre 2020 ore 18:24

Ricordate Smart Co.Cooking, l’iniziativa di Cozinha Nomade con il suo programma di lezioni di cucina in videoconferenza tenute da “nomadi culinari” che portavano tutti nelle cucine di tutti attraverso il web? Adesso grazie alla collaborazione con ZicZic, la casa editrice indipendente e laboratorio di grafica oltre che di stampa artigianale, diventa un libro!

MONOPORZIONI è un progetto editoriale, un libro condiviso, che accorcia le distanze sociali, racconta l’esperimento di un modo diverso di essere comunità. 

Una raccolta di ricette “per una persona” che racconta le cucine durante il lockdown attraverso i nomadi culinari, ovvero gli appassionati di cucina “saliti in cattedra” per cucinare insieme il loro piatto preferito, e alcuni esperti di innovazione sociale.

Parte in questi giorni la campagna di crowdfunding che servirà a coprire le spese di progettazione, produzione e pubblicazione del libro. Molte le opzioni disponibili per sostenere la divulgazione di questo esperimento sociale ben riuscito e comunicare anche a livello internazionale il valore di questa esperienza.

Cosa aspetti a contribuire anche tu al progetto di queste giovani realtà PIN? Al link di Produzioni dal Basso tutte le informazioni necessarie per stampare il libro, distribuirlo e riceverlo in diversi formati!

Invece, il nuovo programma degli appuntamenti di Smart Co.Cooking è disponibile qui.

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Smart co.cooking: lezioni di cucina in videoconferenza con Cozinha Nomade

27 Marzo 2020 ore 11:47

“Uno schermo, una buona connessione e una ricetta ci possono aiutare a riportare all’interno delle nostre mura quello che più ci affascina della cucina: il suo essere laboratorio di storie, conoscenze, sapori e viaggi che vengono impastati sui fornelli e nei forni.”

Sono questi gli ingredienti base dell’iniziativa di Cozinha Nomade, la cucina di quartiere sperimentale con sede a Bisceglie, che propone un fitto calendario di laboratori di cucina in videoconferenza dove ogni partecipante interviene attivamente dalla propria cucina alla realizzazione dei piatti proposti. Ogni incontro sarà condotto da una o un Nomade Culinario che preparerà il proprio cavallo di battaglia raccontando nel frattempo storia, ricetta, spezie utilizzate e tante curiosità.

“La cucina che unisce” resta il motto dell’azienda anche in questo momento! Di seguito Claudia, founder insieme a Lucio e Alessia, ci spiega l’iniziativa, elenca i primi appuntamenti e rimanda ai social per saperne di più!

In questi delicati giorni, siamo state in silenzio.

silenzio /si’lɛntsjo/ s. m. [dal lat. silentium, der. di silens -entis, part. pres. di silēre “tacere, non fare rumore”].
Non fare rumore. Saracinesca abbassata. Gas chiuso. Social inattivi. Questa quiete ci ha fatto immaginare un nuovo modo di ampliare il quartiere e continuare a sperimentare.

In questi ricchi giorni dal tempo indefinito ci mancano i rituali della tavola: il passaggio di saliere e spezie per personalizzare il gusto del proprio piatto, l’incrocio di sguardi nel brindare insieme, il boccone rubato dal piatto di un amico.

Ma se dalla tavola ci spostiamo alla cucina, tutto cambia. Uno schermo, una buona connessione e una ricetta ci possono aiutare a riportare all’interno delle nostre mura quello che più ci affascina della cucina: il suo essere laboratorio di storie, conoscenze, sapori e viaggi che vengono impastati sui fornelli e nei forni.

Cucinare insieme, sì. Vi chiediamo infatti di spostarvi dalla tavola alla cucina, e cucinare insieme, a metri come a migliaia di chilometri di distanza, la ricetta dei nostri e delle nostre Nomadi Culinari.

Protagonisti di Cozinha Nomade, sono i Nomadi Culinari, termine coniato appositamente per descrivere non veri e propri cuochi ma appassionati di cucina che non possiedono strumenti, occasioni, opportunità per mettersi in gioco e per creare condizioni di condivisione e convivialità attorno alla tavola. Insieme ai nomadi, noi di cozinha ci occupiamo di facilitare tutto il processo di organizzazione del servizio, ma soprattutto di valorizzare ogni singolo individuo. Di dargli fiducia, opportunità, occasioni sane, tradotto nel famoso “mettersi in gioco”.

Da circa due anni, in Cozinha abbiamo realizzato workshop, eventi, performance, co.cooking con diversi nomadi culinari: persone passate per caso, conoscenti contattati perché ne visualizziamo il potenziale, amici di amici, fruitori di altri eventi, gente che ha risposto a call lanciate sul web, amici.

Continuiamo a sviluppare le vostre idee attorno alla tavola, che diventa unica grazie all’ausilio della tecnologia, grazie alla voglia di stare insieme e grazie all’entusiasmo contagioso che in questi momenti così delicati, può trasformarsi in opportunità e coraggio.

Vogliamo continuare a fare gli eventi con tutti voi, perché la cucina ci unisce superando ogni tipo di confine.

Tante sono le differenze che ci distinguono, differenze che rappresentano un valore immenso e che caratterizzano ogni tipo di cultura gastronomica dalla quale veniamo.

Così, per abbattere muri, costruire ponti e sentirci vicini, abbiamo programmato tanti appuntamenti/ laboratori di cucina con tanti nomadi culinari sparsi per l’italia e per il mondo:
smart co.cooking

Ogni incontro è condotto da una o un Nomade Culinario che preparerà il proprio cavallo di battaglia raccontandoci storia, ricetta, spezie utilizzate, curiosità.

I 10 partecipanti saranno dall’altra parte dello schermo con grembiule, coltelli, taglieri e pentolame a preparare il piatto del giorno, condividere emozioni e aprire le proprie cucine.

Partecipare è facile:

> consulta il calendario eventi *
> scegli il laboratorio di cucina
> iscriviti con un whatsapp al 3482750555
> prepara gli utensili e se riesci compra gli ingredienti necessari o preparati a sperimentare con quelli a disposizione (la lista ti arriverà via sms)
> 7 minuti prima dell’orario indicato accedi a zoom (piattaforma digitale scaricabile gratuitamente) per check video/microfono
> start! si comincia!

Ah, dimenticavo, lavatevi le mani! 😀

Numero partecipanti:10 persone
Start: 18.00h
Iscriviti e partecipa !

“Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.”
Kitchen – Banana Yoshimoto

*il calendario è in fase di preparazione ma possiamo darvi le date e i primi due appuntamenti (così per a felicità di tutti, si può andare a far la spesa)

Giovedì 26 Marzo – Nomade Culinario – Gioacchino dell’Aquila – Turchia
Sabato 28 Marzo – Nomade Culinaria – Paulina a.k.a Carmilla Messico
Lunedì 30 Marzo – Nomade Culinario – Francesco Caldarola – Trani
Mercoledì 1 Aprile – Nomade Culinaria – Lauren Moreau – Francia
Sabato 4 Aprile – Nomade Culinario – Cristiano Vincenti – Puglia
Domenica 5 Aprile – Nomade Culinaria – I’ll cook better than your mom – Bari
Martedì 7 Aprile – Nomade Culinario Vincenzo – Funky Kitchen – Barcellona
Giovedì 9 Aprile – Nomade Culinaria – Catiana Dattoma – Putignano
Sabato 11 Aprile – Nomade Culinario – Alvaro – Lisbona

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In visita da… Cozinha Nomade: cucina sperimentale e atelier creativo

05 Aprile 2019 ore 15:52

Venticinquesima puntata per la rubrica “In visita da…” : il viaggio dello Staff di PIN tra le realtà attivate attraverso il bando a sportello della Regione Puglia!

Ricapitoliamo un po’ le tappe del viaggio dello staff PIN in giro per giovani organizzazioni pugliesi: siamo partiti dalle ceramiche innovative di Mesolab, poi abbiamo continuato con la mobilità sostenibile di Sagelio, la vocazione di Ciurma libreria indipendente per bambini, il Centro Multiculturale Crocevia, i manufatti editoriali di ZicZic, le proposte di turismo esperienziale di Puglia Taste & Culture, il laboratorio di pasta fresca e artigianale Eden Store, le mappe tattili realizzate da MapAbile e, il Coworking space Co-Labory  e il connubio mare, psicologia e fotografia di ColMare, l’ecofriendly wear firmato Bloodylicious e, subito dopo l’estate, le fragranze identificative del Gargano del brand AquaPulia,il visual storytelling esperienziale di ImaginApulia, il turismo delle radici di  Raiz Italiana, il Building Management di INGegno-Lab, il laboratorio culturale partecipato OCC – Officine Culturali quartiere Carrassi e l’officina sociale per il recupero e il restauro di barche a vela in legno Maremosso, lo spazio dedicato alla fotografia e all’illustrazione Lo.ft, la protesi di mano in stampa 3D Adam’s Hand ,il laboratorio di serigrafia naturale Ammostro,il festival teatrale a basso impatto ambientale in luoghi segreti Ultimi Fuochi Festival, il centro multietnico Casa Mandela, la piattaforma che mette in contatto spazi e idee Pop Uppens,fino a conoscere Sophia, uno spazio di coworking per giovani professionisti e realtà innovative.

Oggi restiamo nello stesso isolato di Sophia Coworking dove – è stata una bella coincidenza – è nato un altro progetto PIN: Cozinha Nomade, luogo dove convivono cucina partecipata, food storytelling e narrazione del territorio.

Cozinha è “cucina di quartiere e atelier sperimentale” ci spiega Claudia, tra i soci fondatori di questa realtà insieme a Alessia e Lucio, un luogo di ricerca e creazione di relazioni con le persone che ha come obiettivo principale lo sviluppo dell’individuo attraverso la valorizzazione delle proprie passioni e attitudini. Si parte dalla cucina con la convinzione che chi possiede questa passione possa narrare il territorio e la tradizione anche attraverso se stessi.

Un progetto versatile, “scalabile” e nomade, appunto, che trova senza troppe difficoltà il gancio per incredibili  collaborazioni con altri progetti vincitori PIN.

Lasciamo la parola ai protagonisti, ma vi anticipiamo che questa giovane realtà agevola le relazioni e valorizza le persone creando comunità… parola della signora Tina!

Il nostro tour alla scoperta della Comunità PIN continua: seguite @staffpingiovani su Instagram per scoprire le prossime tappe, spiare nel backstage e spoilerare i protagonisti!

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I martedì del Conditional Design: l’incontro tra Docus e Cozinha Nomade

19 Marzo 2019 ore 10:16

Ed ecco un nuovo racconto delle esperienze straordinarie della Comunità PIN!

Oggi parliamo di un vero e proprio #networking tra due giovani storie che, insieme, hanno creato una originale occasione di “progettazione”. Stiamo parlando di Docus e Cozinha Nomade che hanno iniziato a riunirsi ogni settimana per approfondire il tema del Conditional Design.

Di che si tratta? Lasciamo spazio allo storytelling dei protagonisti!

I martedì del Conditional Design

Cosa vuol dire progettare?

Vuol dire prendersi del tempo per tracciare percorsi, fare domande, cercare di comprendere, piuttosto che correre alla soluzione.

Da questa domanda è nato l’incontro tra due progetti PIN:

Docus, uno Studio di Comunicazione che utilizza azioni creative per realizzare prodotti visivi in grado di documentare una visione del mondo più coerente e consapevole;

Cozinha Nomade, un progetto di ricerca e di relazioni, una cucina di quartiere che mira alla partecipazione e progettazione empatica attraverso lo strumento del cibo.

Siamo due progettiste, Francesca Schioppo di Docus e Kedy Claudia Cellamare di Cozinha Nomade, ed insieme abbiamo deciso di dedicare parte del nostro tempo ad una formazione spontanea e condivisa, in cerca di risultati imprevedibili sperimentando le pratiche del Conditional Design.

Il Conditional Design è un approccio al disegno manuale che predilige il processo piuttosto che il risultato; tale processo deve avere luogo entro uno spazio definito da regole intelligibili, chiare. Sono i limiti che permettono l’esplorazione, prenderli a riferimento è un atto di consapevolezza e libertà progettuale.

Lo spunto ci è arrivato leggendo la storia degli ideatori del metodo, i graphic designer Luna Maurer, Jonathan Puckey, Roel Wouters, fondatori anche dello studio olandese ​Moniker​, che per primi hanno dato il via ai rituali incontri del martedì sera nella cucina di Luna, divertendosi sul suo tavolone a sperimentare con quattro pennarelli ed un enorme rotolo di carta bianca.

Dal desiderio di sperimentare i processi relazionali nella comunicazione, Docus, e dal desiderio di contaminare quotidianamente la cucina con nuovi metodi progettuali, Cozinha Nomade, è nata la proposta di dare il via ad un vero e proprio appuntamento fisso per sperimentare, progettare, risolvere, riflettere, attraverso il disegno libero.

Accanto a noi in questa avventura, due colleghi eccezionali:

Saverio Rociola, visual designer appassionato studioso di metodologie, docente di grafica presso l’istituto IISS Marconi-Mack di Bari e, con altri 3 colleghi, co-founder di M1M Collective, un collettivo di Design interdisciplinare per la comunicazione visiva. Con loro, cura la visual identity di Cozinha Nomade.

Claudio Nicola Biancofiore, architetto, fotografo documentarista, ricercatore dietro Opificio Biancofiore, un’esperienza laboratoriale di ricerca sullo spaziO Bianco, paradigma e chiave di lettura rivolta ad una urgente necessità di approfondimento delle tematiche di riuso e riciclo dei materiali umani e del paesaggio.

Abbiamo cominciato a riunirci un martedì al mese, a partire dal 13 febbraio 2019.
Ogni sessione comincia con un confronto delle proposte avanzate, seguito dalla scelta e dalla progettazione condivisa di regole e strumenti. Non ci sono gerarchie solo condizioni. Ogni esercizio è accompagnato da un momento di restituzione, che lascia spazio all’improvvisazione di ulteriori interazioni e alla discussione su come ci piacerebbe implementare tali pratiche nei nostri diversi contesti. Un vero e proprio momento di approfondimento ed esplorazione della propria professione, a più voci, nel luogo dell’immaginazione e del possibile.

L’obiettivo è stimolare il processo creativo, la soggettività, la capacità collaborativa, in un campo di azione circoscritto, per farne nel breve futuro strumento di progettazione per incontri più allargati, così come sviluppare nuove strategie di progettazione su misura.

In attesa della prossima data di aprile, ecco alcuni scatti di cosa è successo finora.

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