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In visita da… Freak Ink: ritorno al passato con ospiti illustri e hand poke tattoo

13 giugno 2019 ore 15:25

Puntata numero 28 per la rubrica “In visita da…”: il viaggio dello Staff di PIN tra le realtà attivate attraverso il bando a sportello della Regione Puglia!

Ne abbiamo fatta di strada in un anno di esplorazione: il nostro tour è iniziato dalle ceramiche innovative di Mesolab, esattamente un anno fa, siamo poi andati ad esplorare la mobilità sostenibile di Sagelio, la vocazione di Ciurma libreria indipendente per bambini, il Centro Multiculturale Crocevia, i manufatti editoriali di ZicZic, le proposte di turismo esperienziale di Puglia Taste & Culture, il laboratorio di pasta fresca e artigianale Eden Store, le mappe tattili realizzate da MapAbile e, il Coworking space Co-Labory e il connubio mare, psicologia e fotografia di ColMare, l’ecofriendly wear firmato Bloodylicious e, subito dopo l’estate, le fragranze identificative del Gargano del brand AquaPulia,il visual storytelling esperienziale di ImaginApulia, il turismo delle radici di  Raiz Italiana, il Building Management di INGegno-Lab, il laboratorio culturale partecipato OCC – Officine Culturali quartiere Carrassi e l’officina sociale per il recupero e il restauro di barche a vela in legno Maremosso, lo spazio dedicato alla fotografia e all’illustrazione Lo.ft, la protesi di mano in stampa 3D Adam’s Hand ,il laboratorio di serigrafia naturale Ammostro,il festival teatrale a basso impatto ambientale in luoghi segreti Ultimi Fuochi Festival, il centro multietnico Casa Mandela, la piattaforma che mette in contatto spazi e idee Pop Uppens, abbiamo anche conosciuto Sophia, lo spazio di coworking per giovani professionisti e realtà innovative e  Cozinha Nomade, la cucina partecipata, food storytelling con narrazione del territorio, per fermarci, temporaneamente, al bistrò con portierato di quartiere Caffè Portineria e, subito dopo, da ADAS, l’accademia delle arti di strada per l’inclusione sociale.

Restando nel capoluogo, oggi vogliamo portare tutti voi nel particolare mondo dell’arte tatuatoria tradizionale ispirata alla cultura circense (almeno nel nome e in alcuni soggetti): ed eccoci qui da Freak Ink, lo studio di tatuaggi che ospita artisti nazionali e internazionali nel centro del quartiere San Pasquale.

Margherita e Gennaro, poco più di un anno fa, hanno messo su uno studio di tatuaggi tradizionale che mantiene i canoni estetici della tradizione e del passato customizzando i soggetti e le tecniche, pensiamo alla pratica dell’hand poke tattoo poco diffusa nel territorio, in base al cliente. Oltre al ritorno all’estetica dell’800 e, in alcuni casi, anche più antica, la vocazione di questo spazio è principalmente quella di diventare “una bottega artigianale – infatti oltre ai tatuaggi, qui vengono prodotte stampe e magliette con illustrazioni personalizzate – ma anche un luogo di condivisione dove comprendere ed affezionarsi al cliente oltre che al suo progetto” intenzione già rodata grazie alla presenza frequente di guest nazionali e internazionali (tatuatori provenienti anche da lontano). E nel futuro che si fa? Si aumentano gli appuntamenti con gli altri tatuatori, si punta sempre più in alto e oltre confine e si creano anche altri prodotti che possano diffondere sempre di più l’arte tradizionale del tatuaggio unita all’innovazione delle tecniche moderne.

Nel video i soci fondatori di questa coloratissima realtà ne parlano meglio e nel dettaglio!

Il nostro tour alla scoperta della Comunità PIN continua: seguite @staffpingiovani su Instagram per scoprire le prossime tappe, spiare nel backstage e spoilerare i protagonisti!

 

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In visita da… ADAS: musica e arti di strada

24 maggio 2019 ore 15:06

La rubrica “In visita da…” arriva alla ventisettesima puntata: continua a ritmo serrato il viaggio dello Staff di PIN tra le realtà attivate attraverso il bando a sportello della Regione Puglia!

Dalle ceramiche innovative di Mesolab, esattamente un anno fa, siamo poi andati ad esplorare la mobilità sostenibile di Sagelio, la vocazione di Ciurma libreria indipendente per bambini, il Centro Multiculturale Crocevia, i manufatti editoriali di ZicZic, le proposte di turismo esperienziale di Puglia Taste & Culture, il laboratorio di pasta fresca e artigianale Eden Store, le mappe tattili realizzate da MapAbile e, il Coworking space Co-Labory e il connubio mare, psicologia e fotografia di ColMare, l’ecofriendly wear firmato Bloodylicious e, subito dopo l’estate, le fragranze identificative del Gargano del brand AquaPulia,il visual storytelling esperienziale di ImaginApulia, il turismo delle radici di  Raiz Italiana, il Building Management di INGegno-Lab, il laboratorio culturale partecipato OCC – Officine Culturali quartiere Carrassi e l’officina sociale per il recupero e il restauro di barche a vela in legno Maremosso, lo spazio dedicato alla fotografia e all’illustrazione Lo.ft, la protesi di mano in stampa 3D Adam’s Hand ,il laboratorio di serigrafia naturale Ammostro,il festival teatrale a basso impatto ambientale in luoghi segreti Ultimi Fuochi Festival, il centro multietnico Casa Mandela, la piattaforma che mette in contatto spazi e idee Pop Uppens, abbiamo anche conosciuto Sophia, lo spazio di coworking per giovani professionisti e realtà innovative e  Cozinha Nomade, la cucina partecipata, food storytelling con narrazione del territorio, per fermarci, temporaneamente, al bistrò con portierato di quartiere Caffè Portineria.

Anche oggi restiamo a Bari per incontrare i ragazzi di ADAS, l’accademia delle arti di strada per l’inclusione sociale.

Nata dalle esperienze personali dei componenti del gruppo musicale Bari Jungle Brothers, ADAS Accademia delle Arti di Strada si fonda su un’importante vocazione: dare una speranza a tutti coloro che vogliano affacciarsi e lavorare nel mondo della musica, ma non ne hanno la possibilità. Un progetto di inclusione sociale, quindi, che il presidente Nicola Antonacci definisce “collettivo” e ingloba nelle sue numerose attività consulenze artistiche, produzione di dischi, studio di registrazione e attività laboratoriali in tutti i settori che si interconnettono con l’universo musica.

Ad un anno dalla sua nascita, ADAS oggi rappresenta un punto di riferimento per tanti ragazzi, soprattutto residenti del quartiere Libertà dove la giovane realtà ha sede, auspicando a diventarlo oltre i confini territoriali grazie ai grandi progetti già in cantiere. Siete curiosi? Nel video molti più dettagli!

Il viaggio dello Staff alla scoperta della Comunità PIN continua: seguite @staffpingiovani su Instagram per scoprire le prossime tappe, spiare nel backstage e spoilerare i protagonisti!

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In visita da… Caffè Portineria: il bistrot con portierato di quartiere

10 maggio 2019 ore 15:11

Puntata numero 26 per la rubrica “In visita da…” : il viaggio dello Staff di PIN tra le realtà attivate attraverso il bando a sportello della Regione Puglia!

Siamo partiti dalle ceramiche innovative di Mesolab, poi abbiamo continuato con la mobilità sostenibile di Sagelio, la vocazione di Ciurma libreria indipendente per bambini, il Centro Multiculturale Crocevia, i manufatti editoriali di ZicZic, le proposte di turismo esperienziale di Puglia Taste & Culture, il laboratorio di pasta fresca e artigianale Eden Store, le mappe tattili realizzate da MapAbile e, il Coworking space Co-Labory  e il connubio mare, psicologia e fotografia di ColMare, l’ecofriendly wear firmato Bloodylicious e, subito dopo l’estate, le fragranze identificative del Gargano del brand AquaPulia,il visual storytelling esperienziale di ImaginApulia, il turismo delle radici di  Raiz Italiana, il Building Management di INGegno-Lab, il laboratorio culturale partecipato OCC – Officine Culturali quartiere Carrassi e l’officina sociale per il recupero e il restauro di barche a vela in legno Maremosso, lo spazio dedicato alla fotografia e all’illustrazione Lo.ft, la protesi di mano in stampa 3D Adam’s Hand ,il laboratorio di serigrafia naturale Ammostro,il festival teatrale a basso impatto ambientale in luoghi segreti Ultimi Fuochi Festival, il centro multietnico Casa Mandela, la piattaforma che mette in contatto spazi e idee Pop Uppens, abbiamo anche conosciuto Sophia, lo spazio di coworking per giovani professionisti e realtà innovative e siamo rimasti nello stesso isolato con Cozinha Nomadecucina partecipata, food storytelling e narrazione del territorio.

Oggi facciamo tappa a Bari dove da qualche mese è nato Caffè Portineria, il bistrot con portierato di quartiere.

Un caffè? No. Una portineria? Anche. Caffè Portineria è un mix di tanti servizi per gli abitanti del quartiere che al suo interno ospita anche iniziative culturali, eventi per grandi e piccini oltre a opportunità per “gli antichi mestieri”. Prendendo spunto dalle portinerie già presenti in giro per l’Europa e in Italia a Milano, Luca e Antonio hanno così creato un luogo che non c’era nel cuore del capoluogo pugliese. Ma come si evolverà il progetto? Sentiamolo direttamente dalla voce dei protagonisti!

Il nostro viaggio alla scoperta della Comunità PIN continua: seguite il nostro profilo Instagram per scoprire le prossime tappe e spoilerare le giovani organizzazioni esplorate!

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In visita da… Cozinha Nomade: cucina sperimentale e atelier creativo

05 aprile 2019 ore 15:52

Venticinquesima puntata per la rubrica “In visita da…” : il viaggio dello Staff di PIN tra le realtà attivate attraverso il bando a sportello della Regione Puglia!

Ricapitoliamo un po’ le tappe del viaggio dello staff PIN in giro per giovani organizzazioni pugliesi: siamo partiti dalle ceramiche innovative di Mesolab, poi abbiamo continuato con la mobilità sostenibile di Sagelio, la vocazione di Ciurma libreria indipendente per bambini, il Centro Multiculturale Crocevia, i manufatti editoriali di ZicZic, le proposte di turismo esperienziale di Puglia Taste & Culture, il laboratorio di pasta fresca e artigianale Eden Store, le mappe tattili realizzate da MapAbile e, il Coworking space Co-Labory  e il connubio mare, psicologia e fotografia di ColMare, l’ecofriendly wear firmato Bloodylicious e, subito dopo l’estate, le fragranze identificative del Gargano del brand AquaPulia,il visual storytelling esperienziale di ImaginApulia, il turismo delle radici di  Raiz Italiana, il Building Management di INGegno-Lab, il laboratorio culturale partecipato OCC – Officine Culturali quartiere Carrassi e l’officina sociale per il recupero e il restauro di barche a vela in legno Maremosso, lo spazio dedicato alla fotografia e all’illustrazione Lo.ft, la protesi di mano in stampa 3D Adam’s Hand ,il laboratorio di serigrafia naturale Ammostro,il festival teatrale a basso impatto ambientale in luoghi segreti Ultimi Fuochi Festival, il centro multietnico Casa Mandela, la piattaforma che mette in contatto spazi e idee Pop Uppens,fino a conoscere Sophia, uno spazio di coworking per giovani professionisti e realtà innovative.

Oggi restiamo nello stesso isolato di Sophia Coworking dove – è stata una bella coincidenza – è nato un altro progetto PIN: Cozinha Nomade, luogo dove convivono cucina partecipata, food storytelling e narrazione del territorio.

Cozinha è “cucina di quartiere e atelier sperimentale” ci spiega Claudia, tra i soci fondatori di questa realtà insieme a Alessia e Lucio, un luogo di ricerca e creazione di relazioni con le persone che ha come obiettivo principale lo sviluppo dell’individuo attraverso la valorizzazione delle proprie passioni e attitudini. Si parte dalla cucina con la convinzione che chi possiede questa passione possa narrare il territorio e la tradizione anche attraverso se stessi.

Un progetto versatile, “scalabile” e nomade, appunto, che trova senza troppe difficoltà il gancio per incredibili  collaborazioni con altri progetti vincitori PIN.

Lasciamo la parola ai protagonisti, ma vi anticipiamo che questa giovane realtà agevola le relazioni e valorizza le persone creando comunità… parola della signora Tina!

Il nostro tour alla scoperta della Comunità PIN continua: seguite @staffpingiovani su Instagram per scoprire le prossime tappe, spiare nel backstage e spoilerare i protagonisti!

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