A mano a mano

Spazio ludico-educativo e robotica educativa per la prima infanzia
  • Problema Mancanza di servizi innovativi e tecnologici per la prima infanzia e povertà economica associata alla povertà educativa
  • Soluzione Apertura di un centro in cui la tecnologia è utilizzata come modalità educativa per lo sviluppo di abilità logiche

Un insolito gruppo formato da: una psicologa Angela Manghisi, un perito chimico, Giuseppe Mansueto, ed un infermiere, Claudio Mansueto. L’idea è nata da una “triste” constatazione: bambini tanto abili ad utilizzare il cellulare di mamma e papà che una cena al ristorante non è più un problema con la conseguenza di un ritardo nel raggiungimento delle tappe evolutive .

Allora ci siamo domandati se ci fosse un modo per utilizzare la tecnologia come modalità educatica, così è nato il nostro progetto: un centro ludico prima infanzia in cui l’esperienza rappresenterà il filo rosso che permetterà di passare dall’uso di semplici materiali, legnetti, campanellini, tessuti – ispirati al modello pedagogico montessoriano – all’uso di materiale tecnologico, i pad-robot-app.

Attraverso la robotica educativa, che coniuga gioco e apprendimento, nel bambino si stimolerà lo sviluppo del pensiero computazionale, l’attitudine al problem solving, l’analisi e la risoluzione dei problemi. Lo scopo del progetto è anche capire come utilizzare la robotica per migliorare l’apprendimento di bambini con difficoltà da quelle più gravi alle fragilità più comuni.

Progetto originarimente candidato con il titolo cu- bee -blue