Bloodylicious

Ecofriendly-wear attraverso il riutilizzo di scarti dell'industria tessile
  • Problema La moda compromette salute con coloranti tossici, materie prime low quality e ambiente con troppi scarti di lavorazione
  • Soluzione Creazione di una linea di abbigliamento che riutilizza scarti di lavorazione e usa materia prima rigorosamente biologica

Bloodylicious è un viaggio intrapreso nel 2011 quando ci cimentiamo nella creazione di t-shirt cucite a mano. Nasce nella cucina/bazar di Enza, una vecchia amica di famiglia, che da credito a Francesca e alle sue bizzarre idee.

“Cosa hai studiato oggi?” esclama ogni volta che la vede presentarsi con i suoi mitici scarti di tessuto sull’uscio della porta. È un giorno di gennaio e per colpa di una bellissima stoffa rossa a pois bianchi, residuo di una lavorazione, nasce la prima shirt Bloodylicious. Segue una lunga ricerca che confluisce in un progetto di tesi in Design della Comunicazione discussa all’ISIA di Firenze.

Bloodylicious, con un sapiente lavoro artigianale, trasforma scarti provenienti da laboratori e aziende tessili della Regione Puglia, altrimenti destinati a finire nel rifiuto indifferenziato. I ritagli hanno nuova vita componendo toppe di forme e colori sempre diversi che, applicate su tshirt di matrice biologica, creano prodotti unici ed irripetibili che riducono drasticamente l’impatto sull’ambiente e sulla salute di chi le indossa.