Frantoio: vita e museo

Visite guidate in realtà aumentata in un antico frantoio ipogeo del '600
  • Problema Poca conservazione e troppo falso storico in diversi restauri
  • Soluzione Restituzione dell'identità del luogo attraverso il digitale

Considerato il grande aiuto che la tecnologia oggi fornisce alla società, si pensava ad una restituzione dell’identità del luogo attraverso il digitale. Tutto questo sfruttando il potere cognitivo dell’immagine e partendo dalle fasi di lavorazione all’interno del frantoio stesso.

Proporremo al visitatore non solo la possibilità di calarsi all’interno del frantoio all’età del suo massimo splendore, ma anche la possibilità di sviluppare un percorso tra tutti i frantoi della zona che hanno avuto uno sviluppo similare, al fine di far comprendere come si sviluppava la vita rurale al tempo.

La collaborazione con associazioni, enti e aziende specializzati in questo renderà il progetto fruibile in maniera migliore e certamente collocabile all’interno di circuiti culturali e di promozione del territorio durante tutto il corso dell’anno, cercando di destagionalizzare l’afflusso di visitatori.

Covino sosteneva che l’olivo e i frantoi ipogei sono stati non solo fonte di reddito e di ricchezza ma anche un “elemento costante del paesaggio, uno dei caratteri permanenti della sua identità”.

Porteremo avanti la nostra identità, con innovazione.

  • febbraio 2018

    Avvio del progetto

  • marzo 2018

  • aprile 2018

  • maggio 2018

    Obiettivo intermedio

    Rilievi dei luoghi in 3D acquisiti

  • giugno 2018

  • luglio 2018

  • agosto 2018

  • settembre 2018

    Obiettivo intermedio

    Campagna promozionale presso 300 scuole primarie e secondarie della Provincia di Lecce

  • ottobre 2018

  • novembre 2018

  • dicembre 2018

  • gennaio 2019

  • febbraio 2019

    Obiettivo finale

    400 visitatori