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In visita da… Co-Labory, il coworking space che non c’era!

13 luglio 2018 ore 14:52

Torna e arriva alla nona puntata la rubrica “In visita da…”, il format dello staff di PIN che, ogni settimana, racconta tutto quello che è stato possibile realizzare in questo anno da Vincitori del bando a sportello della Regione Puglia!

Nelle prime otto puntate, vi abbiamo portato in giro per la Puglia a scoprire le ceramiche innovative di Mesolab, la mobilità sostenibile di Sagelio, la vocazione di Ciurma libreria indipendente per bambini, il Centro Multiculturale Crocevia, i manufatti editoriali di ZicZic, le proposte di turismo esperienziale di Puglia Taste & Culture, il laboratorio di pasta fresca e artigianale Eden Store, le mappe tattili realizzate da MapAbile e, oggi, vi facciamo esplorare il Coworking space per la formazione non formale Co-Labory.

Siamo a Trani, nella BAT, dove con i padroni di casa Fabiola e Savino scopriamo questo “luogo fisico dove ci possa essere scambio tra tutte le realtà produttive, culturali e sociali del territorio“. E così è stato e continua ad essere: parole chiave #farerete collaborando e coinvolgendo anche altre realtà attivate della Comunità PIN!

Uno spazio di coworking che non c’era e che, tra mille attività, sarà sempre più popolato, come ci raccontano in video i protagonisti di questa storia!

Volete scoprire le prossime tappe del tour e chi sarà protagonista dei prossimi filmati? Follow us on Instagram!

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Start Cup Puglia 2018: la nuova edizione dedicata ai Vincitori PIN

13 luglio 2018 ore 14:31

Ve l’avevamo anticipato, ora è più che ufficiale: Start Cup Puglia, la business plan competition regionale che premia le iniziative imprenditoriali innovative con servizi di accompagnamento e tutoraggio dedicati al follow up e le porta al Premio Nazionale dell’Innovazione (PNI), quest’anno è riservata ai Vincitori PIN!

È questa la grande novità dell’edizione 2018 che, organizzata da ARTI e dalla Sezione Politiche Giovanili e Innovazione Sociale della Regione Puglia, arricchisce le opportunità di Accompagnamento PIN con la possibilità di prendere parte alla competizione regionale, l’avvio di un percorso di sessioni di accompagnamento dedicate alla stesura del business plan e due tipologie di premi: la partecipazione al Premio Nazionale dell’Innovazione, a cui è strettamente collegata l’iniziativa, e ulteriori servizi di Accompagnamento per il follow up delle iniziative imprenditoriali innovative che vinceranno la competizione tra piani d’impresa.

L’iter è iniziato ieri, giovedì 12 luglio, con la prima sessione plenaria di Accompagnamento focalizzata sulla costruzione del business plan e continuerà con le altre fasi che si svolgeranno nei prossimi mesi che, alla fine del percorso, porteranno i migliori tre piani d’impresa dalla competition pugliese al Premio Nazionale dell’Innovazione 2018 in programma il 29 e il 30 novembre a Verona.

Requisito fondamentale per l’accesso al PNI è l’obbligo per le realtà attivate di essersi costituite in impresa dopo il 1° gennaio 2018, o già costituite nel 2017 con inizio delle attività dopo la suddetta data. Si escludono tutte le attività già operative nel 2017 perché non potrebbero partecipare al gran finale di Verona. Inoltre, i partecipanti possono scegliere la categoria in cui concorrere tra i seguenti ambiti: Life Science, ICT, Cleantech & Energy e Industrial. Anche qui, la suddivisione in aree specifiche è dovuta all’organizzazione del Premio Nazionale dell’Innovazione a cui è finalizzata e strettamente collegata la competizione regionale.

Ed ecco che arriva la seconda tipologia di premio prevista da questa formula rinnovata ed esclusiva dell’iniziativa dedicata alle realtà attivate attraverso PIN: ai vincitori di Start Cup Puglia 2018 saranno erogati servizi di accompagnamento e tutoraggio ad hoc dedicati al follow up dell’attività, totalmente compatibili con gli altri servizi di Accompagnamento già messi a disposizione della Comunità PIN per un valore massimo di 5.000 euro. Importante: tale premio non è legato alla durata del progetto, ma sarà possibile usufruirne anche dopo la chiusura delle attività progettuali.

Avete già il vostro business plan e, leggendo qui, avete voglia di partecipare? Non avete un business plan adatto e volete usufruire dell’Accompagnamento finalizzato all’elaborazione del vostro primo piano di successo? Potrete avere l’opportunità di partecipare ad un programma dedicato del quale comunicheremo i dettagli nei prossimi giorni. Come è emerso nel primo incontro del 12 luglio, infatti, molti dei progetti già finanziati potrebbero cambiare la loro direzione affinché prevalga la finalità imprenditoriale rispetto alla vocazione sociale, oppure avranno la necessità di ridefinire il proprio modello di business in relazione al mercato di riferimento, testato nei primi mesi dopo l’avvio concreto delle attività. Quindi, perché perdere questa opportunità? L’apertura delle candidature è fissata per il 24 luglio!

Correte a scaricare il regolamento disponibile nella sezione dedicata a Start Cup Puglia 2018: tutti i dettagli, dalle tempistiche alle modalità di partecipazione e candidatura, saranno progressivamente pubblicate su questo blog.

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Young Apulian Design: il fotoracconto dei PIN all’Ethical Fashion Show Berlin

10 luglio 2018 ore 10:06

Si torna a casa con un bagaglio pieno di stimoli, contatti utili e tanto, tantissimo entusiasmo!

Impossibile riassumere in poche parole ciò che è accaduto la settimana scorsa a Berlino dove, con i servizi di Accompagnamento, lo staff di PIN ha portato quattro giovani realtà attivate alla fiera di settore Ethical Fashion Show Berlin, punto di riferimento europeo e non solo per la moda etica e sostenibile.

 

Nell’ambito della più grande manifestazione della settimana della moda berlinese, l’ex impianto di riscaldamento Kraftwerk – nel cuore del quartiere Mitte – si è trasformato nell’esposizione dell’ethical fashion tra le più grandi e prestigiose d’Europa: tra nuove tecniche, innovazione, riciclo creativo e sostenibilità ambientale a rappresentare lo Young Apulian Design in questo turbinio di tendenze e ispirazioni sono state le ragazze di Ammostro, Botanical Baby con il marchio Amis di Studio AK, Terrena Bijoux e Trama riscuotendo enorme interesse e successo!

 

Ma andiamo per gradi a raccontare questa strabiliante esperienza: tutto è iniziato qualche settimana prima, attraverso la selezione da parte dell’ente fieristico dei quattro marchi e l’incontro preparatorio con lo staff di PIN. Dal 15 giugno, poi, tra organizzazione, logistica e messa a punto degli ultimi dettagli, siamo arrivati così ad atterrare a Berlino dove, dal 3 al 5 luglio, i quattro label hanno potuto condividere uno stand esponendo e presentando le loro collezioni di punta. Collaborando e motivandosi a vicenda!

 

Così tra gioielli in seta, filati e argento, tessuti biologici, prodotti per la casa, colorazioni naturali e capi sartoriali per bambini l’interesse di buyer, curiosi e di altri espositori è salito alle stelle raccogliendo consensi, contatti e, magari, future commesse!

Non solo esposizione, contatti e collaborazioni con altre realtà che operano nel settore in altre parti del mondo, ma anche networking, inspirational meetings e nuove opportunità. In un programma molto serrato infatti, sono stati organizzati due incontri davvero proficui: il primo con Vera Günther, co-fondatrice del brand sociale e di inclusione mimycri, e il secondo, a conclusione della kermesse, con Francesca Regina, Vice Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Germania e Direttrice dell’ufficio di Berlino, che rispettivamente hanno motivato le ragazze e offerto nuovi spunti di riflessione oltre che ispirazione raccontando la propria esperienza, vocazione e condiviso consigli e opportunità da cogliere anche a livello europeo.

 

Entusiaste di essere qui – dice Karen di Botanical Babyci siamo rese conto di tante cose da migliorare per confrontarci al meglio con il mercato europeo ed altre realtà” Angelica, invece, è molto sorpresa: “non mi aspettavo di trovare così tanto interesse per la moda bimbo!“; “una vetrina molto importante per il mondo della moda etica e le sue tendenze. Mi porto a casa tante idee su cui lavorare!” parla Federica di Trama e continua Azzurra di Terrena qui ho capito come presentarmi e organizzare parte tecnica e logistica“. Sono solo alcune delle osservazioni che abbiamo raccolto durante la tre giorni di moda etica e sostenibile mentre tutte erano freneticamente all’opera.

 

Uno stimolo per crescere” così definisce l’esperienza Claudia di Ammostro e conclude Carla: “L’unione di questi quattro progetti dà un chiaro messaggio su quello che sta accadendo in Puglia: è qualcosa di molto forte!” testimoniato dalle sensazioni e dalla concretizzazione di collaborazioni tra PIN, nuove idee su cui lavorare e un mercato del tutto inedito da esplorare. Entusiasmo a fiumi che continueremo a raccontare nelle prossime settimane con un video documentario di questa opportunità di Accompagnamento PIN appena conclusa, ma in via di sviluppo. Occasione per far parlare direttamente i protagonisti e cogliere, dalla loro voce, i risultati ottenuti e le prospettive di questa occasione di networking, commercio ed espansione!

Stay tuned!

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Quando la Puglia abbatte le barriere con La Puglia Senza Ostacoli

09 luglio 2018 ore 17:16

Continuano ad arrivare i racconti delle esperienze straordinarie della Comunità PIN!

A parlarci dei loro successi, oggi sono Maria Grazia e Chiara de La Puglia Senza Ostacoli, il tour operator specializzato in pacchetti viaggio per disabili. Ed ecco il loro racconto sull’educational che ha coinvolto associazioni, strutture e staff specializzati: il primo esempio di turismo targettizzato per disabili. La parola alle protagoniste e non dimenticate di prendere spunto: inviateci i vostri racconti con foto e lo staff di PIN li pubblicherà su questo blog!

Quando la Puglia abbatte le barriere

Dall’unione fra il nostro territorio, la Puglia, e l’ambizione di abbattere le barriere per tutti coloro che vogliono visitarlo, è nata l’idea di “Puglia senza ostacoli”, la realtà che intende facilitare il turismo nella nostra regione per i diversamente abili.
Dopo un intenso lavoro di networking e di sensibilizzazione delle piccole e medie realtà turistiche di hosting e di servizi turistici sul territorio pugliese finalmente è giunto il momento dell’esperimento sul campo. Un educational che ha coinvolto associazioni di diversamente abili, strutture turistiche e staff specializzati ha prodotto il primo esempio in Puglia di turismo specificatamente targettizzato per disabili, per poter permettere a tutti di godere della irripetibile esperienza del viaggio.
Per questo primo esperimento “Puglia senza ostacoli” ha scelto di eliminare da subito le barriere dello spazio e del tempo: un gruppo di 20 ragazzi è stato accompagnato in un esperimento di turismo esperienziale nella masseria didattica “Salecchia” sui Monti Dauni. Le barriere dello spazio sono state oltrepassate coinvolgendo tutti in sfide difficili ma avvincenti come la mungitura delle caprette e la preparazione dei formaggi locali, fino alla scommessa più difficile e gratificante: la passeggiata a cavallo! Le barriere del tempo invece sono state abbattute immergendo i partecipanti in una pratica ormai perduta come la preparazione del sapone dalla cenere. Il turismo come ritorno indietro nel tempo è stato quindi anche un suggerimento per un ritorno ancor più originario e autentico, quello che va alla radice essenziale delle cose e delle persone.
I ragazzi coinvolti erano affetti da patologie anche molto diverse fra loro ma la semplicità nell’approccio alle attvità, l’affabilità degli operatori scelti e la solida preparazione degli accompagnatori hanno fatto si che davvero tutti vivessero una “Puglia senza ostacoli”.
Per noi organizzatori questa prima esperienza è stata una rassicurante conferma, la prova del fatto che quando si mettono in rete le sensibilità e le competenze di gente appassionata per il proprio lavoro anche ciò che sembra impossibile in realtà “si può fare”! Ma la soddisfazione più grande è stato l’entusiasmo dei ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa: sono stati loro a farci capire che questo (e tanto altro) è proprio ciò che loro si aspettano da una società che si definisce civile a inclusiva. Con la loro forza e determinazione nel superare le proprie barriere ci hanno fatto capire che l’esperimento è assolutamente replicabile e ampliabile, che c’è quindi una domanda nascosta che non aspetta altro che trovare risposte.

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